Ci sono stagioni che sembrano partite con il piede sbagliato e per questo mettono a dura prova il cuore dei tifosi. Il cammino del Città di Acri C5 in questa stagione non è stato certamente brillante. Le ultime due sconfitte consecutive, che hanno lasciato l’amaro in bocca, ne sono la conferma. Risultati che pesano come macigni sulla classifica. Neanche l’arrivo di un giocatore considerato importante come Scigliano ha portato i risultati sperati. Tuttavia, il gruppo vale molto di più di quanto dicano i numeri. Ecco perché i rossoneri hanno il dovere di rialzarsi e di ritrovare l’orgoglio per reagire
La prossima, però, non sarà una partita qualunque. Sabato arriva la capolista, il Messina futsal. Una sfida che riporta adrenalina nelle vene, accende l’entusiasmo e che può cambiare il destino di questo finale di stagione. A tre giornate dalla conclusione del torneo, non ci sono più calcoli da fare, bisogna vincere. Solo così si può sperare di guadagnare ulteriori punti rispetto alla Junior Domitia e proseguire concretamente la corsa per la salvezza.
Servirà cuore, ma servirà soprattutto gioco di squadra. Nessuno può farcela da solo.. L’unione è la forza che può colmare qualsiasi divario tecnico. È il momento di stringersi, di parlare meno e correre di più, di trasformare la pressione in energia positiva. Ogni pallone dovrà essere giocato come fosse l’ultimo.
C’è la maglia da onorare è una città che spera nelle salvezza. Il palazzetto dello sport, mai come in questa occasione, dovrà essere un fortino inespugnabile. I ragazzi hanno bisogno del calore dei tifosi, di quell’applauso che spinge oltre la fatica. Riempire gli spalti sarà un segnale preciso: Acri non abbandona mai i suoi colori.
Sabato non sarà solo una partita, ma un grido di appartenenza e una promessa da mantenere. Il Città di Acri ha ancora tutto da giocarsi. Sabato, però, servono i tre punti, ed insieme possiamo conquistarli.
Franco Bifano

