di Gennaro De Cicco
La giornata di sabato 8 febbraio, caratterizzata dal Karnevalle Arbëreshëvet, è stata straordinaria.
Una decina di meravigliosi carri, con al seguito tanta gente, non solo bambini, ma anche giovani che hanno saputo sprigionare con le loro energie, fra i colori variopinti delle maschere, piacevoli ritmi danzanti, capaci di coinvolgere in Piazza Monumento buona parte della popolazione.
Un Carnevale unico e particolare per queste motivazioni:
a San Demetrio si svolge una settimana prima, rispetto al Carnevale classico, ovvero un giorno dopo la commemorazione dei defunti nei paesi arbëreshë di rito greco- bizantino. Ci sarà il coinvolgimento anche di
un' altra Comunità fra sette giorni: Santa Sofia d’Epiro.
E per quest’ ultima motivazione che si tratta di un duplice appuntamento: domenica 8 febbraio a San Demetrio e dopo sette giorni a Santa Sofia.
Il primo evento a San Demetrio ha rispettato tutte le aspettative degli organizzatori: storia, folklore e creatività artistica. Ci si augura che sarà così anche domenica prossima a Santa Sofia d’Epiro.
Fra i tanti carri, sfilati nel primo evento anche quello dedicato al personaggio tipico del carnevale sandemetrese: IUGALI.
Fra le collaborazioni attive per lo svolgimento di questa manifestazione la Pro-Loco, gli enti patrocinanti, ovvero i due Comuni, il gruppo dei carristi sandemetresi e l'Associazione Carnevale Sofiota. Da sottolineare anche l'apporto attivo del consigliere delegato Francesco Avato per la partenza della macchina organizzativa.
Un plauso inoltre, va a tutti coloro che hanno permesso di svolgere la manifestazione in maniera ordinata: Forze dell’ordine ed Associazioni varie. Attiva la presenza di tutte le scolaresche di ogni ordine e grado.
Mi preme sottolineare, che la richiesta della mia partecipazione all’evento mi è stata fatta con rispetto e signorilità. Ho accettato, come si suol dire
"senza batter ciglio”. Ebbene ieri mattina, esattamene alle otto, ero nella sede della Pro-Loco per dare il mio contributo non solo come giornalista, ma anche come docente di Albanese per registrare con gli addetti RAI tre situazioni legati all’evento odierno … Per me è stato non solo un piacere, ma anche un onore.

