Presso la sede della Bcc Mediocrati, nella sala don Carlo De Cardona, la sezione di Cosenza l’Associazione AlParC (Italiani Parchi Culturali) ha presentato il calendario 2026 dedicato al parroco don Carlo De Cardona che ha ideato e realizzato le Casse Rurali e Artigiane. Il calendario è stato realizzato con il sostegno della Bcc Mediocrati che proprio quest’anno festeggia i 120 anni della filiale di Bisignano, figlia del sacerdote di Morano Calabro e un manipolo di contadini-lavoratori. Sono intervenuti la presidente AlParC Cosenza, Tania Frisone; il presidente della Bcc Mediocrati, Nicola Paldino; la professoressa Ada Giorno e Luca Parisolo docente Unical. A dare linfa a questa iniziativa Nella Matta, che nel suo vasto curriculum vanta altri undici calendari, specie quello del 2019 dedicato a parroci che si sono prodigati non solo per la fede ma anche in campo sociale aiutando la povera gente. Infatti, ha dichiarato la professoressa Matta: “Nel 2019 il calendario ha visto in primo piano i sacerdoti che hanno dedicato la propria vita ai bisogni del prossimo. Il calendario di questa sera si inserisce benissimo in questo clima di rinnovamento e di prosecuzione dei precetti della Chiesa che il Papa Leone XIII ha voluto avviare. Infatti, don Carlo De Cardona è stato il sacerdote che ha aperto le porte del lavoro agli operai, ai contadini, alla gente povera. Per noi è una figura di riferimento – conclude la studiosa Nella Matta che vanta numerose pubblicazioni – in questo cammino di solidarietà mi piace ricordare che don Carlo De Cardona è stato ignorato per lungo tempo, fu Antonio Guarasci a riscoprirlo, perché il programma di De Cardona collimava con la sua missione di società in cui fosse dato molto spazio agli ultimi”. E’ intervenuto anche il presidente Paldino che ha sottolineato il legame della banca con la figura di don Carlo, la Bcc Mediocrati in Bisignano, nata nel solco dell’enciclica Rerum Novarum ben 120 anni fa grazie al legame con la figura del parroco moranese. A moderare l’incontro il giornalista e scrittore Fabio Mandato. Tania Frisone dopo aver ringraziato la Bcc Mediocrati per il sostegno si è prodigata nel tratteggiare il calendario che vuole rendere omaggio ad una delle figure più rappresentative della storia locale. La professoressa Ada Giorno, promotrice dello stesso calendario, che ha collaborato anche con il calendario dei mulini nel territorio di Luzzi, ha collegato come il progetto risulta attuale, nato dalla figura profetica di don Carlo nel suo tempo che si sarebbe certamente occupato dei nuovi poveri di oggi. Si è parlato di fede, di politica, del modo straordinario dell’opera decardoniana sempre più attuale dopo aver vinto e superato l’ignoranza, un periodo segnato dalla povertà, emancipando contadini e operai ad alleviare le proprie sofferenze attraverso strumenti concreti. Ha concluso il docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, Luca Parisoli, che ha parlato di strategia sociale: “Per noi oggi la parola capitale è ovvia ma in realtà nella lingua latina, nel senso economico di cui stiamo discutendo adesso, è una parola che affiora nel XIII secolo”. Lo studioso ha parlato di accantonamento di ricchezza per generare altri beni partendo dalle Repubbliche Marinare di Venezia e di Genova, per poi intervenire sulla figura di don Carlo De Cardona ritenendola non locale, ma interprete originale di una tradizione cristiana, ridefinisce che senza giustizia e dignità sociale il mercato è sempre più strettamente arricchito da forme di diseguaglianza e non ci può essere emancipazione.
Ermanno Arcuri

