E’ iniziato lo scorso dieci gennaio un nuovo Giubileo presso il santuario di sant’Umile da Bisignano. A comunicarlo sono i frati del convento francescano che domina dalla collina l’intera valle del Crati. Ciò è dovuto alla promulgazione del Decreto che istituisce lo speciale Anno Giubilare in commemorazione dell’ottavo centenario del transito di san Francesco d’Assisi. Lo ha stabilito Sua Santità Papa Leone XIV, e si protrarrà sino al 10 gennaio del 2027. Anche in questa occasione è possibile verificare che il convento francescano bisignanese voluto proprio da san Francesco d’Assisi per evangelizzare la Calabria, da 800 anni svolge un compito essenziale non solo come luogo di fede, ma anche quale propulsore di cultura e sicuro luogo sacro. Sono ormai tante le Famiglie di frati che si sono susseguite in tanti secoli, ma resta sempre e comunque luogo di spiritualità che fa crescere in meglio la vita sociale, anche perché i frati sono sempre collegati agli avvenimenti che hanno determinato il meglio di Bisignano. Durante questo anno dedicato a san Francesco i fedeli sono invitati a seguire l’esempio del poverello di Assisi, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabile di pace. L’Anno Giubilare dedicato a san Francesco segue l’esempio del santo di Assisi, indulgenza plenaria, pellegrinaggi nei santuari francescani e vita di santità e pace. Bisignano è stata città dei Domenicani e Cappuccini, ma entrambi i conventi sono stati abbandonati, quello francescano sulla Riforma da ben 800 anni è ininterrottamente sede religiosa per un comprensorio molto vasto sulla destra e sinistra del Crati. La Penitenzieria Apostolica concede l’indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, a quanti parteciperanno devotamente a questo straordinario Giubileo, che rappresenta un’ideale continuazione del Giubileo Ordinario del 2025. “Questo Anno giubilare – si legge sul sito dei frati di sant’Umile - è rivolto in modo particolare ai membri delle Famiglie Francescane del Primo, Secondo e Terzo Ordine Regolare e Secolare, così come agli Istituti di vita consacrata, alle Società di vita apostolica e alle Associazioni che osservano la Regola di San Francesco o si ispirano alla sua spiritualità. Tuttavia, la grazia di questo anno speciale si estende anche a tutti i fedeli, senza distinzione, che, con l’animo distaccato dal peccato, visiteranno in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo. Gli anziani, i malati e quanti, per gravi motivi, non possono uscire di casa, potranno ugualmente ottenere l’indulgenza plenaria unendosi spiritualmente alle celebrazioni giubilari e offrendo a Dio le loro preghiere, i loro dolori e le loro sofferenze”. In questo tempo di celebrazione, che corona otto secoli di memoria francescana, si invitano cordialmente tutti i fedeli a prendere parte attiva a questo eccezionale Giubileo. Il luminoso esempio di San Francesco, che seppe farsi povero e umile per essere un vero alter Christus sulla terra, ispiri i nostri cuori a vivere nella carità cristiana autentica verso il prossimo e con sinceri desideri di concordia e di pace tra i popoli. Sulle orme del Poverello di Assisi, trasformiamo la speranza che ci ha resi pellegrini durante l’Anno Santo in fervore e zelo di carità operosa. Questo Anno di San Francesco sia per ciascuno di noi un’occasione provvidenziale di santificazione e di testimonianza evangelica nel mondo contemporaneo, a gloria di Dio e per il bene di tutta la Chiesa.
Ermanno Arcuri

