Dalla parte di chi ha bisogno.
Ma concretamente!
Non ho più scritto di Brunori dal Sanremo 2025.
Lo faccio adesso all'indomani del suo seguitissimo Concerto di fine anno a Cosenza!
In un mondo, quello dello Spettacolo, dove regna invidia ed egoismo, dove spesso il successo spinge all'indifferenza o addirittura all'avversione verso gli altri ... che ben vengano Artisti come Dario Brunori, dotati di sensibilità ed altruismo pronti ad aiutare il prossimo.
Dalla parte degli ultimi come altri suoi illustri predecessori.
Ma in Brunori vediamo atti concreti, non solo bei testi a sostegno dei disederati, indigenti o ripudiati dalla società.
Un aiuto vero, monetario che ha indirizzato l'intero compenso del Concerto non sul suo Conto Bancario ma nel fondo cassa di cinque Associazioni di Volontariato: La Terra di Piero, L'Arca di Noè, San Pancrazio, La Spiga, Gli altri siamo noi.
Il suo è un gesto VERO, lo si capisce.
Lo leggiamo nel suo sguardo ironico ed intelligente, per quanto sincero!
Non mancano coloro che non simpatizzano per Brunori: li ho sentiti con le mie orecchie e letto con i miei occhi.
A me Brunori piace come Persona e come Artista.
Mi piace musicalmente perché, grazie a lui, rinasce la "Canzone d'autore" per troppo tempo calpestata da giovani rapper che "parlano" invece di cantare (ma con ciò non voglio togliere nulla alla loro bravura).
Ma anche, e soprattutto, umiliata da chi non ha più idee.
Che somigli a De Gregori, che si sia ispirato a Dalla, che importanza ha?
Ogni cantautore, prima di iniziare a comporre, ha ascoltato musica.
Lo stesso Brunori ha dichiarato di essersi "specchiato" molto in Dalla anche se la strofa della sua "L'albero delle noci" ricorda l'inciso di "Rimmel".
Per cui, pseudo critici musicali improvvisati hanno scritto che ha scopiazzato volontariamente De Gregori.
Cari Amici, se cerchiamo similitudini tra Canzoni ne troviamo una dozzina all'ora.
Dire: "mi ricorda un'altra canzone" non è plagio!
I casi di plagio sono esistiti, esistono, ma sono altri.
Diciamo che Dario Brunori, in arte Brunori Sas, ha dato continuità con nuova linfa a quel genere cantautorale che lui ha amato e suonato per tanti anni finché non ha partorito egli stesso prodotti suoi che, attualmente, lo consacrano come uno dei più interessanti cantautori italiani.
Quel suo modo originale di trattare i temi, la capacità di immedesimazione e analisi sociale, il considerare la provincia un vantaggio per dare uno sguardo sul mondo e rimanere profondamente umano, sono tutti fattori che gli vanno senz'altro riconosciuti.
Carlo Grillo

