BISIGNANO: ASPETTANDO IL NATALE IN VERSI

2025-12-06 18:56

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BISIGNANO: ASPETTANDO IL NATALE IN VERSI

Ci sono rievocazioni, manifestazioni, iniziative che ricordano il passato, pochissime che si elevano a riprendere i valori che hanno guidato intere generazioni

Ci sono rievocazioni, manifestazioni, iniziative che ricordano il passato, pochissime che si elevano a riprendere i valori che hanno guidato intere generazioni sino a noi. Aspettando il Natale 2025 e l’anno nuovo che verrà, l’associazione “La Città del Crati” organizza nella splendida location dell’associata e poetessa Marisa Luberto, un momento di riflessione sul vero significato di cosa rappresenta la natività per noi cattolici. Sicuramente non è la frenesia della corsa ai regali, quindi, al consumismo e neppure alla figura di Babbo Natale, la cui origine romanzata ne dichiara abitante della Lapponia o in Turchia, neppure le tante feste organizzate in piazza, oppure ad essere buoni solo in alcune occasioni. Le persone si riuniranno per fare una bella esperienza dal titolo: “il suono caldo del tè aspettando il Natale in versi”. Accanto al caminetto poeti e poetesse declameranno propri versi sul Natale o poesie di grandi nomi della letteratura italiana e mondiale. Lo scopo è quello di riunirsi per ritrovare il calore del fuoco, dove i componenti familiari si apprestavano a vivere emozioni che non si avvertono più. Ci si raccontava di tutto e le storie facevano il giro del mondo senza bisogno di internet, perché ognuno che emigrava a sua volta tramandava a figli, nipoti e pronipoti un valore inestimabile di appartenenza e di condivisione al presepe, alla nascita di Gesù, a tutti quei valori cosmopoliti che non sono obsoleti, ma che ancora c’è bisogno di riscoprire e farli propri. Gente di cultura si riuniscono in una forma speciale ed unica, trasformando l’abitazione in luogo di fratellanza, di riscoperta attraverso i versi, cosa ha significato la nascita di un Bambinello che ha rivoluzionato il mondo intero. Sarà motivo di confronto, non solo letture e declamazioni, ma narrazione della propria esperienza, di cosa ognuno ricorda di aver vissuto in questo periodo natalizio, dove rimane il senso di ritrovarsi, ma non si riscontra più l’essenza di quanto ha inciso sulla terra Gesù Cristo. Esprimono entusiasmo i convocati a questo incontro, sorseggiando un tè caldo si potrà dare il proprio contributo e diventare esempio intellettuale della storia più bella del mondo che è quella di Gesù e che qualcuno vorrebbe “sporcare” con rivelazioni che la Chiesa non accetta. E’ un modo diverso di aspettare il Natale e darsi gli auguri, una forma che implica la ritrovata serenità d’animo, utilizzando la semplicità delle parole e del ricordo, chissà potrebbe essere proprio questa la formula per divulgare la migliore ricorrenza vissuta sino ad oggi.

Ermanno Arcuri  

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