In un periodo sempre più frastornato di notizie non belle che attanaglia il mondo, di multinazionali sfrenate ad anticipare già da novembre l’irresistibile corsa al regalo di Natale, senza però spiegare cosa rappresenta realmente la natività, in vista proprio delle sante feste, continua con la seconda giornata “I cammini di Bisignano”. Questo progetto voluto fortemente dalla Bcc Mediocrati, la banca di comunità, che prossimamente, il 10 dicembre, inaugurerà la vecchia sede della Cassa Rurale riammodernata con un restyling che richiama il fasto degli anni passati, i cammini di Bisignano, protocollo firmato tra la stessa Banca, il Comune e la Lumen ed altri partner associati, continua con la collaborazione dell’Università della Calabria. Infatti, giovani universitari provenienti da tutta la regione guidati dalla professoressa, vice presidente vicario della Bcc Mediocrati, Olga Ferraro - Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche Unical - hanno fatto visita ad una città millenaria di storia antecedente addirittura a Roma, per un coinvolgimento totale di ritrovare le proprie radici e conoscere sino in fondo le bellezze di un centro storico che si spopola, ma che racconta ancora oggi tante belle ed infinite storie che vale la pena conoscere. Anima pulsante del territorio alcuni punti nevralgici come delle figure di primo piano. Gli studenti dell’Ateneo calabrese si sono subito coinvolti nelle attività locali, provenienti dalla provincia di Reggio Calabria e delle altre, hanno portato in città una ventata di gioventù che ha permesso di trascorrere una giornata ricca e proficua. L’appuntamento presso la Biblioteca comunale, sede culturale della città, la guida li ha instradati sulla Collina Castello, un tempo identità di Bisignano, oggi sede di vari uffici, hanno potuto ammirare il Museo all’aperto voluto da un privato cittadino, dove tanti manufatti in ceramica adornano l’intera balconata, oggetti prodotti dai vasai ultra centenari d’esperienza che hanno visionato nella bottega di Ceramica Scuro. La giornata è servita per visitare la sede del Museo del Palio per rendersi conto della storia dei Principi Sanseverino di Bisignano, nessuno ne conosceva l’entità della manifestazione e proprio per questo i cammini sono necessari perché i giovani di oggi possano scoprire o riscoprire la storia del territorio. Infatti, solo in pochi conoscevano l’esistenza del santo di Calabria, sant’Umile da Bisignano, per questo colmare le proprie lacune diventa importante per una cultura generale che deve animare la nuova classe dirigente. Il guardiano del convento, padre Francesco Alfieri, dei frati Minori di Calabria, ha illustrato la storia del santo e descritto i luoghi, sia del convento, della cella, della grotta e del chiostro. Affascinati dalla storia della terra sacra, il cammino non si è limitato solo a questo, gli studenti hanno interagito con i prodotti locali, grazie al panificio di Angelo Meringolo, apprezzandone la qualità dei prodotti locali e rimanendo ammaliati dal Museo della liuteria dei fratelli de Bonis, unica al mondo per la chitarra battente, così come esaustiva è stato l’incontro con il parroco don Cesare De Rosis presso il Museo di Arte Sacra. L’esperienza continuerà con altri cammini già in programma il prossimo anno per il piacere della scoperta.
Ermanno Arcuri

