UNA GIORNATA PARTICOLARE CON L’ORAFO MICHELE AFFIDATO A CROTONE

2025-11-28 20:48

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UNA GIORNATA PARTICOLARE CON L’ORAFO MICHELE AFFIDATO A CROTONE

Inizio questo nuovo articolo prendendo in prestito un maestro del giornalismo e della comunicazione, un vip, Aldo Cazzullo, che ogni volta che presenta una punt

Inizio questo nuovo articolo prendendo in prestito un maestro del giornalismo e della comunicazione, un vip, Aldo Cazzullo, che ogni volta che presenta una puntata di “Una giornata particolare” afferma: “Ci sono giornate che hanno cambiato il nostro mondo che hanno cambiato anche noi attraverso il tempo e lo spazio. Noi quelle giornate ve le racconteremo ora per ora, passo dopo passo, con i loro protagonisti le loro avventure, i loro luoghi i più belli d’Italia e del mondo. Con me ci sarà “Mario Scura”, insieme entreremo in una giornata che ha segnato la nostra storia e la nostra vita. Una giornata che ci ha resi quelli che siamo “Una giornata particolare”. Ho cambiato solo qualcosina per entrare nel merito del racconto e Cazzullo non si sbaglia affatto, perché racconteremo di un viaggio alla scoperta della mitica Kroton della scuola pitagorica, della sua potenza militare che ha permesso di distruggere la lascivia Sybaris, dell’antica Magna Grecia di cui tutti noi siamo figli. Pronti via si parte. E’ un percorso che ci porta sul mare Jonio, con Mario Scura, compagno di viaggio, si sceglie di attraversare la maestosa e bellissima Sila, un Altopiano che è polmone di Calabria e d’Italia. Puntiamo dritti sulla città di Pitagora, ci aspetta una persona meravigliosa, un maestro orafo, un creatore di preziosi che raccontano la storia, un ambasciatore di eccellenza che meglio simboleggia la calabresità nel mondo. L’orafo dei Papi, Michele Affidato, ci aspetta e ci fa sentire dei vip, noi non lo siamo affatto, mentre tanti artisti del mondo musicale, del cinema, della televisione, delle istituzioni, del clero, sono veramente tanti quelli che fanno tappa nel mondo creativo del laboratorio di un calabrese nazionale ed internazionale. In questa visita, è il M° Affidato ad essere il vero vip, io e Mario ci sentiamo gli inviati di Cazzullo per scoprire il vero motore di una Calabria che afferma il suo brand nel mondo. L’accoglienza è tra i grandi eventi, ci siamo subito sentiti catapultati nell’ambiente familiare e lavorativo del maestro orafo che ho avuto il piacere di conoscere nel 2013 premiandolo nella Notte degli Oscar a Cerchiara di Calabria e da quel giorno la stima è costantemente cresciuta ad ogni telefonata, ad ogni messaggio. Ci dedica del tempo prezioso della sua giornata senza farci pesare quei momenti, anzi, ci descrive minuziosamente i prestigiosi risultati che sta acquisendo in questo periodo intenso lavorativo. Produce per il Vaticano, al suo attivo ha diverse pubblicazioni, anche di momenti che ritraggono il maestro e la sua famiglia ricevuti da Papa Francesco. Nel descrivere queste stupende esperienze ci racconta del figlio Antonio, anche lui scultore di creazioni uniche, ma che divide quest’impegno insegnando designer a Reggio Calabria, una passione che impegna moltissimo ma che riesce a associare. Questo per sottolineare il concetto di come ci si possa trovare a casa in un ambiente in cui dove posi lo sguardo ci sono opere d’arte di indiscutibile valore esposte assieme alle tante foto che ritraggono il maestro Affidato che premia grandi nomi dello spettacolo o che accoglie nella sua bottega creativa. Mettere assieme tanti autorevoli personaggi significa riempire delle pagine, mi limito a descrivere che in questo periodo lavorativo il Maestro è alle prese con i premi da realizzare per il prossimo Sanremo 2026. Cari lettori, non vi pare che definire una giornata particolare è forse minimizzare un incontro, un’accoglienza senza pari? Se i miti artistici sembrano inarrivabili, da Michele Affidato tutto cambia, ascolti aneddoti, acquisisci nuove conoscenze, un padrone di casa eccezionale e fantastico che ti mette a tuo agio come pochi. Se gli artisti o personalità di talento nelle varie professioni risultano affascinanti, l’orafo Affidato è persona preparata, cattolico convinto, è “affascinante” lui stesso per come racconta le cose, per come ti coinvolge, per come ti fa sentire protagonista e l’affetto cresce. La stessa giornata da piovigginosa e grigia si fa serena, le nubi si diradano e un raggio di sole illumina questa giornata particolare. Postiamo sui social le foto davanti e dentro il suo laboratorio creativo e di vendita, sembriamo dei vip, che incredibile e mozione. Esperienza che invito a fare, perché la signorilità di questa persona così impegnata, che ha un gran lavoro da compiere ma ti dedica ugualmente del tempo senza fartelo pesare. E’ un fiume di parole per descriverti i suoi pensieri, le sue aspettative, fatti di famiglia, insomma è emozione pura. Che orgoglio essere calabrese se hai questi monumenti che raccontano nel mondo l’antica Magna Grecia senza trascurare l’oggi. Infatti, qui spazio e tempo si fondono e si confondono, la narrativa è il racconto passo dopo passo, ora per ora, luoghi superlativi, l’insieme di tutto diventa una splendida e straordinaria avventura, che si evolve in incantevole ed eccezionale appena si consultano le pubblicazioni “Arte Sacra” di Michele e Antonio Affidato e “Le nostre creazioni per Papa Leone XIV”. Ragazzi siamo ad alti livelli, ma ciò che è unico è avvertire la sensazione che è poi realtà, di essere anche tu protagonista in questo circuito in cui puoi apprezzare le opere realizzate, formelle scultoree in bronzo che raffigurano: “La Cura del Creato”, “Accoglienza e Fraternità”, “Dialogo tra Generazioni”. Un mondo artistico magico in cui ci troviamo e per comprenderlo appieno e su richiesta della Segreteria di Stato sono state commissionate anche due formelle scultoree che raffigurano l’icona della Madonna “Salus Populi Romani” e il mosaico della “Mater Ecclesiae”. Pubblicazioni che non sono solo da sfogliare per le stupende fotografie, ma da leggere le descrizioni di ogni opera, per poi soffermarti nell’udienza privata con Papa Francesco della famiglia Affidato. Il maestro è fiero e orgoglioso per il contributo artistico profuso con suo figlio Antonio per il nuovo Pontefice e non può sfuggire ciò che scrive su Leone XIV: “Di Papa Leone XIV mi affascina la bellezza e l’impegno di costruire ponti: la scelta esigente di attraversare le distanze e affrontare temi attuali. Riconosco una guida che unisce ragione e misericordia, proprio come Sant’Agostino. Un ponte richiede ascolto, misura e responsabilità, non serve a farsi notare, ma a far passare. Nella nostra ricerca artistica tentiamo proprio questo, mettere in dialogo tradizione e futuro, materia e luce, fede e domanda, perché la forma diventi testimonianza e il metallo memoria viva”. E’ questo uno stralcio di ciò che Michele Affidato pubblica, nel nostro piccolo ci riporta al logo della nostra associazione “la Città del Crati”, un ponte che unisce le due rive del fiume Crati, simbolo di unione tra i territori e i popoli. Ciò che più colpisce dell’”Orafo dei Papi” è che non ostenta le proprie capacità e risultati, anzi è sempre abbastanza riservato, realizza per costruire relazioni e poi ci rimettiamo, attraverso foto che lo ritraggono, in una seconda opera realizzata anche per Sua Eminenza il Cardinale Lazzaro You Heung Sik, Prefetto del Dicastero per il Clero. Da questa giornata particolare si portano a casa sentimenti vivi di ammirazione, di contemplazione e di una religiosità spirituale ritrovata, la narrazione attraverso strumenti reali che è ancora possibile, grazie al proprio talento illustrare con la forza creativa e l’intelligenza formativa una generazione di studenti che apprendono dal Maestro Michele Affidato. Da Crotone e poi Catanzaro, abbiamo riscoperto un uomo che mette a disposizione il suo talento genuino. Assieme a Mario ci portiamo a casa il ricordo della bella fotografia dei nipotini che adorna il laboratorio, espressione di gioia, serenità, il senso della famiglia. Si, dal maestro Affidato si possono cogliere tante sfumature, ma il senso della famiglia è ancorato alle tradizioni di Calabria, si può apprendere tanto da un marito e padre premuroso, da un nonno in qualità di esempio che sa insegnare, iniziando dai propri nipotini, perché la grandezza umana, sociale e professionale di una persona non è solo nell’essere un professionista, ma avere nel proprio dna i geni da tramandare alle future generazioni per una Calabria che vuole crescere ritrovando attraverso la ricerca delle proprie origini tutto ciò che unisce e non divide, quel ponte famoso di cui abbiamo trattato prima, che siamo riusciti a edificare percorrendo la Sila e raggiungendo Crotone. Maestro, questo pezzo farà parte della mia prossima pubblicazione: “I Personaggi di Oggi”, lo conserverò tra gli affetti più cari e spero possa farlo anche tu nel ricordo di chi dimostra di esser un fan osservando lo stile e l’eleganza nel rappresentare al meglio la Calabria che amiamo e di cui siamo figli. Il ritorno a casa in auto tra risate e musica, io e Mario ci sentivamo pronti a raccontare la nostra giornata particolare che ha segnato un incontro ed un ritorno in un luogo che abbiamo iniziato ad amare grazie al maestro Michele Affidato e poi la visita all’abbazia Florense di Gioacchino da Fiore a San Giovanni in Fiore per chiudere una giornata da incorniciare.

Ermanno Arcuri             

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