Domenica scorsa a Reggio Calabria si è giocato l’incontro di calcio del campionato di Eccellenza calabrese tra Reggio Ravagnese 1960 e Asd Praia Tortora, terza contro prima in classifica. La partita è finita 2 a 1 per il Praia Tortora, squadra nella quale militano diversi giocatori di colore. Ora, nell’anno del Signore 2026 il colore della pelle, nel calcio e più in generale nello sport, dovrebbe contare quanto quello del parastinchi, invece per qualcuno è ancora un’ossessione.
A fine partita, mentre in campo i giocatori si salutavano, dagli spalti è arrivano l’urlo di una nobildonna. Con la stessa arroganza di chi pensa di essere superiore, si è rivolta a un giocatore della squadra cosentina con un insulto razzista tanto antico quanto miserabile gridandogli: “Negro di merda”
Non contenta, accortasi delle telecamere, si è vantata rincarando: “Riprendetemi pure, io non ho problemi”. Ecco, forse è proprio questo il problema, l’assenza totale di consapevolezza.
Se la cronaca si fermasse qui, sarebbe soltanto l’ennesimo episodio di miseria morale e di razzismo. Invece, il Prai Tortora ha avuto un’idea originale, sulla propria pagina social ha risposto all’insulto con un gesto tanto semplice quanto potente. Ha realizzato un video nel quale i giocatori recitano singolarmente i versi di Gianni Rodari:
Pelle bianca come la cera,
pelle nera come la sera,
pelle arancione come il sole,
pelle gialla come il limone,
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l'arcobaleno.
Chi un sol colore amerà
un cuore grigio sempre avrà.
Una poesia al posto della rabbia e della polemica. L’arcobaleno al posto del fango.
In questi tempi bui in cui la forza e l’arroganza sembrano prevaricare e prevalere, la società e i ragazzi del PraiaTortora hanno trasformando un’offesa razzista in un’occasione educativa.
Un’ iniziativa formidabile che non può passare inosservata.
Otre a quella di domenica, un’altra partita si è giocata fuori dal campo. In questa l’arcobaleno ha battuto il grigio, con una lezione di civiltà che vale più di qualsiasi classifica e campionato.
Franco Bifano

