L’Istituto d’Istruzione Superiore della valle del Crati, dimostra di essere sempre all’avanguardia per progettualità, per interesse, la salvaguardia del territorio e la difesa dell’ambiente. Il Dirigente lucano, Raffaele Carucci, da qualche anno preside dell’Istituto e del Liceo classico di Luzzi, dimostra, assieme al corpo docente, un’alta progettualità che non passa inosservata. Infatti, con due progetti: “Salvaguardiamo la Cicogna Bianca in Val di Crati” e “Norme per il contrasto al lavoro minorile” sono stati i temi con i quali gli studenti dell’IIS “E. Siciliano” hanno vinto i rispettivi concorsi: SenatoAmbiente e “Un giorno in Senato” relativi all’anno scolastico 2024/2025. In questi giorni gli alunni hanno raccolto le attestazioni che meritano. Studenti che oggi frequentano il quinto anno liceale e l’Università, parteciparono lo scorso anno al concorso indetto dal Senato, Dalla Camera e dal MIM risultando primi nella prima categoria con un lavoro di ricerca su: IA e norme costituzionali. Da qui la proposta dell’incontro-confronto nella sede dell’istituto, a Bisignano con la delegazione della Commissione Senato ambiente, l’Assessore Regionale all’Ambiente della Regione Calabria, La provincia, il Comune, le Associazioni ambientaliste, la LIPU, l’Ufficio Scolastico Regionale. Gli studenti hanno avuto modo di interloquire, guidati dai docenti Rosalbino Turco e Luisa Salerno, con i Senatori spiegando loro cause, conseguenze e soprattutto possibili soluzioni sul tema della salvaguardia della Cicogna Bianca nell’area cratense e sul contrasto al lavoro minorile. A questo studio-ricerca si sono interessati oltremodo due senatori calabresi: Ernesto Rapani e Nicola Irto. La speranza è che queste proposte vengano accolte e fatte proprie dalla Commissione ambiente anche attraverso un disegno di legge da presentare al Parlamento. Simulando di essere una vera commissione senatoriale, gli studenti, durante le audizioni svolte hanno avuto modo di confrontarsi con i senatori Rapani e Irto componenti la Commissione Ambiente del Senato. “Si tratta di un lavoro interdisciplinare –spiega il Dirigente scolastico, Raffaele Carucci- che hanno visto i ragazzi discutere, confrontarsi, confutare, emendare, arricchire il proprio vocabolario e acquisire competenza nella parola. “Vir bonus, dicendi peritus” e questi studenti hanno sicuramente iniziato la strada per esserlo; Aristotele diceva che l’uomo è animale politico, l’uomo ha bisogno dell’altro uomo, non può vivere da solo – continua Raffaele Carucci -. Abbiamo la presunzione, perdonateci, che la politica, quella intesa nel senso più nobile del termine, quella cosa che molti giovani detestano, i nostri ragazzi la hanno sperimentata e toccata dal vivo. Nell’Assemblea ad Atene, l’araldo iniziava la seduta con l’espressione “Chi parla?” e tutti potevano alzare la mano e prenotarsi. Questi giovani, gli studenti dell’IIS “E. Siciliano” lasciano sperare che il numero delle mani che si alzeranno, nella nostra società, sarà sempre di più”. Il prof Rosalbino Turco aggiunge: “Come scuola crediamo fortemente che queste forme di didattica rappresentino uno strumento fondamentale per valorizzare ogni singolo studente, permettendogli di far emergere i propri talenti e le proprie attitudini personali. Possiamo definirci, a pieno titolo, una scuola viva, non solo per la qualità dell’offerta formativa, ma anche per le numerose attività, i progetti e le iniziative che abbiamo avviato e che continuiamo a mettere in cantiere con entusiasmo e senso di responsabilità, nella consapevolezza che, come ricordava John Dewey, “l’educazione non è preparazione alla vita, ma è la vita stessa”.
Ermanno Arcuri

