Ci sono giornate da vivere e ci sono giornate anche da raccontare. La prima puntata di questa nuova trasmissione ci porterà a scoprire volti sconosciuti al grande pubblico. Il nuovo format è sicuramente un pregevole atto dovuto ad una terra che ha tra le sue rughe più profonde la laboriosità, la crescita sociale di un popolo che non si arrende, ma offre il meglio di sé. Con orgoglio mostrare l’arte che salverà il mondo. Ci spostiamo per vivere e raccontare la giornata, quindi, una storia incredibilmente vera, in quel di Paola, la cittadina sul Tirreno più conosciuta anche e soprattutto per il santo patrono della Calabria san Francesco. Il mare è in burrasca, le onde sempre più sontuose ci inducono a pensare che la tempesta è in arrivo, ma quasi per incanto, tra un fruscio d’acqua piovana e una schiarita, riusciamo a portare a dama ogni appuntamento preso in precedenza. Dopo aver inalato lo iodio necessario dalla furia delle acque marine ci spostiamo in prossimità della stazione ferroviaria di Paola. Quante volte abbiano sentito l’annuncio: “Paola stazione di Paola, fare attenzione treno in transito sul primo binario”, oppure l’annuncio del ritardo del proprio treno, la speranza di rifarsi una vita al nord. Questa stazione che da sempre ha significato e continua a farlo lo snodo ferroviario più importante della provincia di Cosenza, già da sola potrebbe raccontare infinite giornate con passeggeri che hanno vissuto le esperienze più diverse. A pochi passi dalla stazione, in via Capo Vaticano, la bottega e studio del maestro Mario Perrotta. L’artista ci aspettava sulla porta, il tempo di presentarci, introdotti dal mitico giornalista Armando Nesi, che sul Tirreno è una garanzia di conoscenze di alto livello. Il pittore Perrotta è rinomato per come dipinge San Francesco di Paola, ci accoglie con infinita dolcezza, lusingato dal nostro entusiasmo di mettere in luce la sua proverbiale arte pittorica riconosciuta nel mondo grazie ai tanti premi ricevuti. L’atmosfera è quella ideale, l’odore dei colori che utilizza il maestro Perrotta impregnano l’aria di questo luogo riconosciuto come un riferimento di cultura artistica. Con me c’è anche il poeta Cesare Reda e dopo pochi minuti ci raggiunge anche padre Casimiro Maio, anche lui artista, che ben conosce Mario che ci ospita. Sembra essere sul set di celebre film, prima di noi altri mezzi informativi hanno scritto e filmato le opere del maestro, ma ciò non diminuisce la curiosità di saperne di più su questo signore che dipinge da mezzo secolo. Cosa ci racconterà di bello questa personalità in campo artistico? Per entrare in argomento iniziamo dalla sua vita da giovane, il desiderio di far valere le proprie capacità, ci accorgiamo presto della quantità di lavori realizzati e della qualità, ne restiamo colpiti positivamente. Dipinge di tutto e con tecniche svariate, il pennello in mano sua diventa bacchetta magica per far apparire un paesaggio, la natura, un campo di grano, un prospetto di donna o un viso dalla tipica espressione che contraddistingue l’originalità. Mentre le domande si susseguono, crescono gli aneddoti raccontati e la giornata diventa più preziosa che mai. Da tutti conosciuto come il pittore di san Francesco di Paola, Mario Perrotta, non si limita solo a farci notare le diversità tecniche adoperate, ma si sofferma sul ritratto, specie se si tratta di rappresentare il santo più conosciuto al mondo. Subito ci accorgiamo di fare una gran bella esperienza, mancava nel nostro curriculum professionale scoprire affermati pittori. Ma come sempre capita non si è mai profeta in patria, trascurato dalle istituzioni locali, trova conforto con le tante attestazioni provenienti da lontano e dalle testimonianze di stima ed affetto di chi ha conosciuto la sua arte portando in casa una sua tela. Prima di andare via ci ripromettiamo di tornare. In questa piccola bottega d’arte si respira l’aria armoniosa dell’incontro, testimone di un prosperare di rapporti sociali da condividere. Qui non si dipinge a comando o per richiesta, il maestro compone i suoi capolavori, le incornicia lui stesso, li propone al pubblico nella semplicità più nitida e naturale. Prendere o lasciare, non si accettano compromessi. Il dipinto è quello se piace non ci sono ritocchi da fare. Ci vuole coraggio e personalità, Mario Perrotta non risparmia critiche e neppure si risparmia sul lavoro, è un vero artista che ama dipingere e trasmettere messaggi a chi ama l’arte. Per lui c’è una croce in legno e pietre del mare di Paola, a consegnarla è l’autore di tanta religiosità, Cesare Reda, che fa dono anche di alcuni versi ad Armandino che ispira la mente del poeta vernacolare. L’artista che meglio rappresenta san Francesco, ci regala un calendario e delle litografie che raffigurano il santo, un gradito dono per chi sente la stessa devozione per il taumaturgo. Le storie prendono tanti vicoli diversi, ramificazioni che portano alla stessa meta, a quella piazza in cui incontrarsi per un caffè e parlare d’arte. Ce ne andiamo arricchiti, apprendiamo le tecniche: “secche” (pastello, carboncino, grafite), “umide” (olio, acquerello, tempera, acrilico, china), e speciali come aerografia, affresco, collage e mosaico. Lo studiolo di Mario si presenta con strumenti come pennelli, spatole, tessuti e persino oggetti comuni per creare effetti di texture, profondità e sfumatura attraverso la gestione di luce. E’ un piacere ascoltare il maestro Perrotta, sicuramente una location da frequentare per acquisire termini legati alle opere artistiche anche per chi è provetto con il pennello. E per concludere questo mio pezzo, il prossimo riguarderà UNA GIORNATA DA RACCONTARE che descriverà un poeta paolano, lascio ai lettori ciò che ha scritto Cesare Reda inerente a questa esperienza. Ciò mi fa molto piacere perché anche il nostro Cesarino si cimenta in descrizioni di vita, stimolato dalle meravigliose esperienze che stiamo vivendo sul territorio.
Ermanno Arcuri
UN GIORNO DI MAREGGIATA, DI PITTURA E DI POESIA
Ieri alla marina di Fuscaldo, protagonista il mare che faceva lo spavaldo per il forte vento. Le onde spiaggiavano spruzzando sul viso gocce di acqua su chi come me resta a guardare incuriosito. Un quadro naturale da fotografare, alcuni operai con destrezza e disinvoltura, aiutati dal braccio di una ruspa posizionano sacchi riempiti di terra. Lo scopo è fronteggiare le onde del mare per evitare di esondare verso l’amata piazzetta con al centro la statua del santo paolano, san Francesco venerato in tutto il mondo, ai lati due piccole palme che sembrano delle mani aperte, ogni giorno salutano i pescatori, il mare, la vita e la speranza. Allontanandoci dalla mareggiata fuscaldese si va a Paola per intervistare l’artista pittore Mario Perrotta. L’artista ci apre il suo cuore e lo scrigno del suo sapere facendoci ammirare le sue pitture che tappezzano le pareti. Salutiamo Mario e ci dirigiamo verso casa di Ernesto e Tina Carnevale. Lui è poeta e filosofo, la moglie ci racconta di come si sono conosciuti, della loro vita di coppia per poi declamare alcune splendide poesie a lei dedicate. Versi inediti scritti dal suo amato, Armandino Nesi e padre Casimiro, Ermanno Arcuri e io stesso con entusiasmo abbiamo applaudito.
Con affetto estima
Cesare Reda
Pietrafitta 10/1/2026

