Fuori dal contesto dei clichés tradizionali delle monografie di illustri studiosi sul Collegio di Sant’Adriano, il lavoro editoriale di Maria Francesca Solano dal titolo “L’archivio di un’anima culturale e spirituale”, porfidio editore.
Nessuna ricostruzione, quindi, dei diversi e contrastanti momenti della vita del famoso centro culturale greco – albanese di Sant'Adriano, che parte dalla fondazione del cenobio fondato da San Nilo, passa dal periodo francese, arriva ai momenti risorgimentali e alla trasformazione successiva in Istituto laico, fino ad arrivare alla chiusura e alla consequenziale trasformazione successiva in un Istituto Laico.
Si tratta, invece, di una novità assoluta che – come afferma il Sindaco Ernesto Madeo “ha riaperto con pazienza, competenza e caparbietà, scatoloni accantonati e destinati all’oblio, rimettendo in vita documenti di una istituzione, certamente tra le più importanti e significative del XIX e XX secolo della nostra storia locale”.
Direi che la dott.ssa Solano, al momento, ha individuato il materiale che era stato accantonato, comunque, con cura dalle gestioni precedenti (Signor Carmine Bloise e on. Cesare Marini), lo ha raccolto e gli ha dato “come si suol dire” un nome e un volto all’ancora ricco materiale documentario. E non è stato, certamente cosa da poco. Personalmente ne sono cosciente, perché per un periodo, seppure breve, son stato anche io componente del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente morale, su incarico del Ministero della P.I., e conosco un po' la situazione generale dell'Istituto.
Un lavoro questo della dott.ssa Solano unico e indispensabile, perché da qui si può ripartire per restituire dignità alla memoria, che aiuta a ricostruire identità, radici e legami (Sangermano, vicesindaco). In attesa che, “possa assolvere in pieno al compito di dare una giusta collocazione e gratificazione alla Memoria Comune” (Luigi Fabbricatore Strigaro, artista, storico …). E sarà fatto, sicuramente, perché l’autrice di questo primo lavoro, “che nel corso degli anni ha messo al servizio della collettività il suo amore per la cultura ed in particolare per il complesso monumentale di Sant’Adriano, Biblioteca storica e Archivio del Collegio” (Emanuele D’Amico, consigliere delegato alla cultura) adempirà al suo compito e saprà, con altrettanti bei lavori, raccontarci altre storie.
Secondo Francesco Fabbricatore, membro di Storia Patria per la Calabria,
Maria Francesca Solano nel suo lavoro sistematico ha dato un congruo assestamento ai corpi organici documentari e librari.
Ed aggiunge che “in questa nuova realtà classificatoria, sebbene un considerevole patrimonio di fondi più antichi sia andato perso nel corso dei tempi a motivo di cause diverse, lo sforzo di sintesi e fertile di conclusioni posto in essere dall’autrice ha aperto una nuova e importante fase di realizzazione archivistica in San Demetrio Corone e non solo, che colma, peraltro, una manchevolezza di diversi lustri”.
Con l’auspicio che fra non molto l’archivio del Collegio diventi fruibile a tutti.
È importante, tuttavia, precisare che la pubblicazione dell’inventario giunge alla fine di un faticoso lavoro di ordinamento del fondo iniziato nel 2015.
A scoprire le ragioni dell’impegno non indifferente di Maria Francesca Solano è stato Antonello Savaglio, deputato di Storia Patria per la Calabria, che ha avuto modo di conoscerla, visitando l’archivio alla ricerca di notizie di personaggi storici, rimanendo particolarmente colpito dalla sua signorilità e simultaneamente individuando nelle sue espressioni le ragioni che l’avevano supportata nell’impresa, ovvero: “l’amore per il natio loco, un forte senso civico, la speranza per il futuro, l’indignazione contro un pensiero dominante che tende sempre più a corrodere il terreno storico sacrificandolo sull’altare dell’economia, che assegna spazi marginali e ancillari agli studia humanitatis e al passato”.
E' la stessa autrice che ci descrive come ha proceduto nell’organizzazione del lavori di riordino archivistico, dopo aver avuto un primo impatto con il materiale disordinato e ammassato nei due stanzoni dell’Istituto.
Oggi l’archivio di Sant'Adriano, dopo lo straordinario lavoro di riordino, consta di diverse sezioni , ognuna delle quali raccoglie svariati faldoni di documenti assemblati con cura. Ovviamente, tutto sistemato con metodologia scientifica. E come la stessa Maria Francesca Solano sottolinea "un'opera simile non si concretizza per caso, ma dalla pazienza e dalle grandi speranze per il futuro di quella società assetata di sapere, in un momento favorevole del tempo".
Specificatamente il libro si apre con una serie di documenti di archivio, continua con il regolamento del Collegio;
le note del corredo;
il menu della settimana;
l’ elenco delle varie sezioni d’archivio;
le sezioni relative alla proprietà feudale, agli affari legali, agli affari, alle pratiche diverse e alla gestione delle spese, all’amministrazione, agli allievi;
l’elenco del fondo-documenti pontifici e vescovili;
l’elenco del materiale recuperato dal riordino archivistico;
l’elenco del fondo archivio e riviste e si chiude con le tre sezioni albanofone (antologie / libri / riviste).
Gennaro De Cicco

